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ITALIA NORMATIVE -ANTIRICICLAGGIO

1/12/2021

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Antiriciclaggio: uso di informazioni finanziarie con nuove regole UE

Nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 29 novembre 2021 è stato pubblicato il D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 186 riguardante l’attuazione della direttiva UE n. 2019/1153, che reca disposizioni per agevolare l'uso di informazioni finanziarie e di altro tipo a fini di prevenzione, accertamento, indagine o perseguimento di determinati reati, e che abroga la decisione n. 2000/642/GAI.
Il decreto deve essere applicato in aggiunta alle ulteriori disposizioni vigenti sul tema e non pregiudica l'applicazione degli accordi o delle intese bilaterali o multilaterali sullo scambio di informazioni tra autorità competenti in vigore con Stati membri dell'Unione europea, in quanto compatibili con il diritto dell'Unione europea e, in particolare, con la direttiva (UE) 2019/1153, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, né l'applicazione degli obblighi derivanti da accordi bilaterali o multilaterali conclusi con Stati non appartenenti all'Unione europea
Il decreto definisce le informazioni finanziarie come “qualsiasi tipo di informazioni o dati, quali dati su attività finanziarie, movimenti di fondi o relazioni finanziarie commerciali, già detenuti dalle unità di informazione finanziaria (FIU) al fine di prevenire, accertare e contrastare efficacemente il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo”
Sono designati quali autorità nazionali competenti abilitate ad accedere al registro nazionale centralizzato dei conti bancari:
a) l'Ufficio nazionale per il recupero dei beni (ARO), istituito presso il Ministero dell'interno;
b) l’autorità giudiziaria e gli ufficiali di polizia giudiziaria delegati dal pubblico ministero;
c) i servizi centrali e interprovinciali per il contrasto della criminalità organizzata;
d) il Ministro dell'interno
e) il Capo della polizia - direttore generale della pubblica sicurezza;
f) i questori;
g) il direttore della Direzione investigativa antimafia.
Tali soggetti sono abilitati ad accedere e consultare le informazioni sui conti bancari, negli ambiti di rispettiva competenza, qualora necessario per lo svolgimento di un procedimento penale o nell'ambito di un procedimento per l'applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali.
Il decreto prevede inoltre che in presenza di motivata richiesta avanzata, caso per caso, da un’autorità competente di un altro Stato membro, il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza e la Direzione investigativa antimafia trasmettono le informazioni finanziarie o le analisi finanziarie ottenute dalla UIF, qualora tali informazioni finanziarie o analisi finanziarie siano necessarie per prevenire, accertare e contrastare il riciclaggio, i reati presupposto associati e il finanziamento del terrorismo.
La UIF, in casi urgenti ed eccezionali, può scambiare, con tempestività e a condizioni di reciprocità, con le FIU di altri Stati membri informazioni finanziarie o analisi finanziarie che potrebbero essere pertinenti per il trattamento o l'analisi di informazioni connesse al terrorismo o alla criminalità organizzata associata al terrorismo.
Ai fini della verifica della liceità dei trattamenti dei dati personali, le autorità competenti e la UIF, per quanto di rispettiva competenza, registrano in appositi file di log le richieste trasmesse e le conservano per un periodo di cinque anni a decorrere dalla loro creazione.
Le registrazioni delle richieste devono consentire di conoscere:
a) il nome e le coordinate di contatto dell'organizzazione e del membro del personale che chiede le informazioni e, per quanto possibile, del destinatario dei risultati della ricerca o della consultazione;
b) gli estremi del procedimento in relazione al quale le informazioni e le analisi sono richieste;
c) l'oggetto delle richieste;
d) le eventuali misure di esecuzione di tali richieste.
Su richiesta, il titolare del trattamento e il responsabile del trattamento mettono le registrazioni a disposizione del Garante per la protezione dei dati personali.

*fonte IPSOA
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    Autore

    a cura della Redazione di Eu20 European Network to Local Development ​

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